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  La Notizia

 

Nessun sannicandrese in consiglio regionale

Non ci voleva certo Frate Indovino a pronosticare quanto è successo a San Nicandro. Nessuno dei candidati locali ce l’ha fatta. Prevedibile il consenso a Marinacci, nella media tutti gli altri. La parte del leone, come al solito, spetta ai non locali, cioè ai propri referenti di partito. Ancora una volta, San Nicandro terra di conquista quando si tratta di racimolare voti e terra dimenticata quando si tratta di raccogliere frutti.

Vendola è di nuovo presidente della Regione Puglia con i suoi 2962 voti presi nella nostra cittadina a fronte di 3456 voti del candidato di centro destra Palese. Buona anche l’affermazione della Poli Bortone con i suoi 1007 preferenze.

Questi i risultati regionali che, comunque, tutti aspettavano per poter cominciare il cammino per le elezioni comunali del prossimo anno. E’ chiaro il risultato del centrodestra che dalla sommatoria delle liste: Pugliesi per Rocco Palese, Alleanza di centro, Pdl, Puglia prima di tutto e Udeur arriva a quasi 3 mila e 400 voti. Mentre le liste di sinistra: Italia dei Valori, Sinistra ecologia e libertà, La Puglia per Vendola, Verdi, lista Bonino e Alternativa comunista supera di poco i 2500 voti. Si attesta a 1110 voti IoSud e Udc di Casini.

Se ci dovessero essere due soli schieramenti in campo per il prossimo anno, il risultato sarebbe spostato all’una o all’altra parte a seconda del posizionamento di IoSud e dell’Udc. Nel caso contrario, è pensabile che si andrebbe al ballottaggio con i possibili apparentamenti del caso.

Da quello che si sa è che un candidato certo c’è già ed è Marinacci che sta cominciando a lavorare in tal senso per una coalizione ampia nella speranza di dover prevalere al primo turno. Ma si fanno altri nomi di altri partiti, sia del centro destra che del centro sinistra che pare vorrebbe confermare il sindaco uscente Squeo.

Insomma sono iniziate le manovre per potersi preparare nel modo migliore alla prossima tornata di primavera. Sono in molti a scommettere che ci saranno più candidati per la poltrona di primo cittadino e forse ci saranno sorprese anche per alcune liste che potrebbero rappresentare la vera novità delle elezioni. Per ora sono ancora voci, sicuramente provenienti da fonti ben informate, che troveranno conferma quanto prima.


Consiglio comunale

Nell’ultimo consiglio comunale sono stati approvati vari regolamenti, quello per la disciplina dell’Ici, quello per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) e quello della Tarsu, cioè la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tariffe particolari sono previste per quest’ultimo (riduzione del 40% per le abitazioni con un unico proprietario, del 50% per abitazioni di uso stagionale, di 1/3 in caso di possesso di un altra abitazione ad uso turistico e la riduzione del 50% nel caso in cui ci sia un disabile con reddito ISEE familiare inferiore ai 30000 euro). Prevista anche la riduzione per le attività del centro storico. C’è un problema comunque per la Tarsu in quanto da quest’anno essa sembra essere non più applicabile a ameno che non intervenga il governo per una proroga in tal senso. Infine, il consiglio ha votato anche l’alienazione dei terreni agricoli comunali in località Iscarella.

Ci si dimenticava di informare che nel consiglio erano presenti sono nove consiglieri, otto della maggioranza e solo uno dell’opposizione. Alla faccia della rappresentanza del popolo sannicandrese!


Un altro assessore sfiduciato dal sindaco

Sembrava che non doveva più succedere ed invece un altro assessore viene mandato a casa. Si tratta di Tommaso Sticozzi assessore all’agricoltura del nostro comune. Infatti nell’ultimo consiglio comunale, il sindaco ha notificato ai presenti la decisione giustificando il suo mancato impegno nella delega affidata.

In verità la giustificazione non sembra aver trovato credito tra gli addetti ai lavori in quanto sembrano altre le motivazioni. Sta di fatto che, ameno di un anno dalle prossime elezioni comunali, cambia ancora lo scacchiera della giunta e sembra che non saranno sostituti a Sticozzi. Come la prenderà l’ex assessore e il suo partito per questa defenestrazione? Vorra ancora essere alleato in futuro? Insomma comunicano le prime schermaglie e le prime manovre proprio in attesa della primavera prossima. Ci si conta, ci si guarda intorno, si cercano alleanze e si fanno i primi nomi.

Quasi certamente la giunta andrà avanti con questa composizione fino al termine della legislatura. Si era parlato di un avvicendamento con IoSud ma autorevoli esponenti del Pd hanno smentito categoricamente.


 

Dritto & Rovescio

 

Dinamiche demografiche e sviluppo del territorio

 

Ci capita spesso di affrontare un tema, anche nelle discussioni fra cittadini comuni, legato ai movimenti della popolazione della nostra città o del nostro Paese. Sovente, infatti, assegniamo particolare importanza ai flussi emigratori o immigratori per segnalare lo stato di salute economico e sociale di un dato territorio. La demografia, disciplina che studia questi fenomeni, ci aiuta parecchio nel capire, attraverso la lettura attenta dei dati, quali saranno le implicazioni sociali che cambieranno il profilo identitario di una comunità. La crescente attenzione posta dai governi nazionali e locali al tema dello sviluppo economico e, allo stesso tempo, al miglioramento della qualità della vita e all’equità nell’accesso ai servizi, all’istruzione e al mercato del lavoro, fa sì che lo studio delle dinamiche demografiche che sono alla base dei principali fenomeni sociali ed economici assuma sempre più un ruolo determinante. La popolazione che vive e abita in un determinato territorio è responsabile dei principali processi che caratterizzano il sistema economico, determina e condiziona la domanda, l’accesso e l’uso dei servizi e delle strutture offerte dal territorio stesso in termini di istruzione, lavoro, assistenza sociale e sanitaria. L’analisi della struttura e delle dinamiche demografiche della popolazione è dunque fondamentale per la comprensione delle specificità territoriali nazionali e locali e pone le basi per la definizione e l’attuazione di politiche pubbliche in diversi settori. Dal punto di vista delle politiche sociali, economiche, sanitarie, educative e del mercato del lavoro i temi demografici come la distribuzione territoriale e la struttura della popolazione per età e genere, il rapporto popolazione attiva e dipendente, la presenza della popolazione straniera, la natalità, la mortalità e i comportamenti riproduttivi costituiscono un riferimento essenziale per capire meglio la relazione tra caratteristiche e bisogni della popolazione e caratteristiche del territorio, al fine di ipotizzare possibili dinamiche future dei fenomeni stessi e possibili miglioramenti dei servizi e dei criteri decisionali. A questi argomenti dedicherò due articoli di "Dritto e Rovescio": nel primo, del quale vi scrivo su questo numero del giornale, ci occuperemo per grandi linee del nostro Paese, l’Italia; nel prossimo conto di darvi numeri ed analisi della situazione che riguarda invece la nostra città, San Nicandro Garganico. L’Italia è un paese in cui si registra una delle maggiori longevità rispetto ad altri Paesi europei ed extraeuropei, ma a cui si associa anche il più elevato tasso di invecchiamento della popolazione. Ciò significa che all’aumento della durata media della vita della popolazione corrisponde un incremento delle fasce giovanissime e giovani della popolazione che non è da solo in grado di compensare il maggior peso percentuale assunto nel tempo delle classi di età più anziane. L’invecchiamento della popolazione ha conseguenze sulla previdenza sociale, comporta un aumento dei carichi assistenziali, determina la richiesta di servizi specifici (cure di malattie particolari), ha conseguenze sulla sostenibilità e capacità di innovazione del sistema produttivo, sulle caratteristiche del rapporto tra le generazioni, sui margini di libertà delle scelte di vita dei giovani. Negli ultimi anni si assiste, inoltre, a un rapido incremento della popolazione straniera. Tale aumento costituisce una delle caratteristiche peculiari della dinamica demografica italiana in quanto contribuisce a risanare parzialmente gli squilibri sopra accennati. La popolazione straniera che vive e abita nel territorio italiano risulta essere una componente molto attiva (forse la più attiva) della popolazione, sotto molteplici aspetti: in termini di occupazione e ricerca del lavoro, di comportamenti riproduttivi, di domanda di istruzione e di livello di istruzione posseduto, di nuove modalità di costituzione e di prosecuzione delle unioni di coppia e familiari, senza contare gli aspetti culturali ecc. e presenta pertanto caratteristiche sociali, culturali e strutturali differenti dalla popolazione italiana a cui si associano fabbisogni differenti e specifici per i quali occorre prevedere risposte adeguate. Pur essendo l’Italia uno dei Paesi europei a più bassa fecondità, negli ultimi anni si rileva una ripresa delle nascite, dovuta in parte alla maggiore presenza di donne immigrate che hanno maggiore propensione a fare figli, e in parte a una ripresa della fecondità delle donne italiana che assume modelli riproduttivi che tendono a diminuire le tradizionali differenze tra le aree geografiche Nord e Sud del nostro Paese a fronte di una maggiore programmazione delle nascite a cui si associa anche una maggiore anzianità della fecondità (aumenta l’età media al primo parto delle donne italiane). La famiglia in Italia, nelle sue configurazioni reali, sta cambiando soprattutto negli ultimi anni a fronte di un aumento della frequenza di scioglimento delle unioni tradizionali e di un aumento delle convivenze e delle unioni non tradizionali, e a fronte dell’aumento delle unioni tra cittadini italiani e stranieri. L’Italia è inoltre il Paese in cui i figli restano in casa con i genitori fino all’età adulta, in cui i percorsi di istruzione possono essere tra i più lunghi in Europa e in cui l’ingresso nel mondo del lavoro può avvenire in età avanzata. L’Italia resta, infine, il Paese in cui il divario fra Nord e Sud si rivela anche attraverso le dinamiche demografiche seppure è possibile cominciare ad apprezzare qualche tendenza all’allineamento (ad esempio in termini di fecondità). Tutti questi fenomeni influiscono direttamente sul rapporto tra caratteristiche della popolazione e territorio di riferimento in termini di implicazioni economiche, sociali e politiche. Nel prossimo numero del giornale, come dicevo, ci occuperemo di alcune analisi demografiche aggiornate riferite alla nostra realtà.

roccofrascaria@virgilio.it


 

Definizione agevolata tributi

 

Una buona notizia per tutti i sannicandresi. Sono stati prorogati al 30 giugno i termini per la presentazione delle domande di agevolazione agevolata dei tributi. Tutti coloro che hanno avuto accertamenti, ingiunzioni di pagamento possono presentare, entro tale data, la domanda di condono.

I tributi interessati riguardano l’Ici. L’Imposta comunale sulla pubblicità, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la tassa per l’occupazione di spazi e di aree pubbliche.

Per qualsiasi informazione, i cittadini possono rivolgersi agli uffici comunali dove possono ritirare la modulistica necessaria.


 

Finalmente un presidente alla Fondazione Zaccagnino

 

Dopo anni passati senza consiglio di amministrazione, ecco finalmente che alla Fondazione Zaccagnino è stato nominato il presidente. Si tratta di Nicandro Di Salvia ex sindaco del nostro comune. Un nome che girava da tempo anche prima delle elezioni regionali e che il sindaco Squeo ha in tutti i modi contrastato, anche indirizzando una lettera al presidente Vendola affinché ci ripensasse prima del definitivo sì. Ebbene, così pare non è stato in quanto a capo dell’Ipab si insedierà proprio Di Salvia. Innanzi tutto una notizia buona ed è quella che si tratta di un sannicandrese che conosce i vari problemi locali. Si immagini se al suo posto veniva eletto un forestiero, magari di Apricena? Certamente altri avevano la legittima aspirazione a quell’incarico, ma vuol dire che le cose sono state gestite male o che Vendola ha scelto il migliore tra quelli proposti.

Ci si deve solo augurare che il consiglio, soprattutto in base alle esperienze pregresse, possa trovare il giusto equilibrio e il giusto ritmo amministrativo, sempre in collaborazione con chi ci lavora da tempo in Fondazione, per poter cambiare il destino di in ente che, finora, sembra essere destinato a dissolversi nel tempo.


 

Un fiore sull'ex IPAB

 

.... Nel paese minuto la PDL ha fatto registrare una affermazione importante. Il ruolo dei candidati locali è stato rilevante. Per molti è iniziata la madre di tutte le battaglie, le amministrative del 2011. Ci si avvicina con piglio violento e con fare melanconico. Ci sono almeno due impostazioni. La prima è quella che legge la discesa in campo dell’Untino come l’evento, l’epifania che irrompe nella storia, l’arcangelo che torna a vendicare santi e castigare apostati. Nella vulgata popolare che si contrappone all’Untino lo stesso viene rappresentato come l’incarnazione del male. E contro il male occorre chiamare  a raccolta la Santa Alleanza. La seconda impostazione è quella laica. Parte dalla costruzione di una coalizione che continui un percorso, che ponga le basi per un patto generazionale.... La lancetta tornerà indietro, con conseguenze nefaste per tutti, se si accettasse l’idea della contrapposizione frontale, personalistica.... E’ necessario partire dalle direttrici che sono state tracciate. Un risanamento delle casse che continui attraverso il contenimento delle spese e che riparta dall’attivazione di due filoni strategici: la società pubblica per la produzione di energie alternative e la gestione dell’impianto complesso per la biostabilizzazione dei rifiuti. Sullo sfondo, ma non troppo: la riqualifi- cazione di una rete infrastrutturale legale ai servizi sociali; un nuovo Piano Urbanistico Generale che possa poggiare sulla rigenerazione urbana come elemento caratterizzante e qualificante; un piano commerciale moderno e degno di questo nome; un intervento qualificante di recupero delle periferie; una identità culturale sempre più netta, precisa, forte, innovativa. Non ci sarà molto da innovare, molto è stato fatto. Il piano di rientro approvato nella Giunta Comunale sul versante Mucafer è un atto politicamente forte, qualificante. Nello stesso tempo è un atto pesante. Si poteva alzare bandiera bianca. ...vi giro la notizia che il progetto "Comunità alloggio per minori disagiati", frutto dell’Accordo tra il Comune e l’Asp Zaccagnino, è stato finanziato (oltre 1 milione di euro) dalla regione Puglia Nasce, pertanto, il primo nucleo del Villaggio Inclusivo presso la ex Fondazione Zaccagnino che offrirà ai giovani opportunità di lavoro nel settore socio-educativo.

Costantino Squeo

 

     

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